Asilo nido: quando è giusto iniziare l'inserimento?

L'11 gennaio, giorno in cui il mio baby Nico compie 7 mesi, abbiamo iniziato l'inserimento all'asilo nido.


Fin da quando Nicola era nel pancione ho sempre pensato che sarebbe andato al nido quando per me sarebbe venuto il momento di tornare al lavoro.


Non ho mai pensato a soluzioni alternative perché gli asili nido e i loro programmi ludico-didattici sono pensati in funzione dello sviluppo sensoriale del bambino. Fino al terzo anno di vita infatti, i bambini apprendono principalmente attraverso i sensi.

Toccare, muoversi, mettere in bocca, udire, guardare: ogni esperienza è una scoperta. E al nido queste scoperte si possono fare in libertà, lontano da pericoli, in un ambiente sicuro e studiato appositamente per offrire ‘spunti’ sensoriali attraverso semplicissime attività.


Il nido è un luogo in cui il personale è formato e l’ambiente arredato in modo da rendere questo approccio ricco di stimoli.


Altro aspetto fondamentale dell’asilo nido, è l’interazione con gli altri.


È grazie al contatto con altre bambine e bambini che i piccoli cominciano a riconoscere anche sé stessi, capiscono come comportarsi socialmente, affrontano e imparano a gestire le prime interazioni.


Inoltre, sviluppano maggiormente il linguaggio, forte della necessità di comunicare in quell’ambiente sociale diverso da quello protetto di casa.


Nonostante sia sempre stata super convinta di questa scelta mi sono sempre chiesta quando fosse giusto iniziare con l'inserimento.

Ci sono effettivamente mamme che decidono, o devono per forza maggiore, rientrare al lavoro quando i loro bimbi hanno pochissimi mesi.

Nel mio caso però ho deciso di non rientrare dopo i 3 mesi di maternità obbligatoria e di proseguire ancora per qualche mese con la maternità facoltativa fino ai suoi 7 mesi e mezzo.


Ma c'è un periodo migliore di un altro per iniziare l'inserimento?


Fondamentalmente NO.


Riporto di seguito le parole di Giorgia Cozza, autrice di molti libri della collana "il bambino naturale":


-É vero, verso il nono mese subentrano l’ansia da separazione e la diffidenza nei confronti degli estranei, ma, diciamolo, separarsi dalla mamma non è mai facile, né a cinque mesi, né a dieci.


Quando sarà il momento tu saprai accompagnare il tuo bimbo in questa esperienza con pazienza e amore, colmandolo di rassicurazione e di coccole.

Per quanto riguarda il riferimento all’educatrice, un’educatrice preparata che svolge la sua professione con impegno e passione è preziosa, e senz’altro rappresenta una figura importante per i bambini, ma la mamma è altro, non ha proprio senso fare paragoni.


La collaborazione tra genitori e personale del nido, il rispetto e la fiducia reciproca vi aiuteranno a vivere al meglio questa esperienza.


Un altro aspetto che risulterà più semplice posticipando l’ingresso al nido è quello dell’allattamento: se il bimbo inizia l’asilo prima del sesto mese sarà probabilmente ancora allattato in modo esclusivo, ciò significa che dovrai estrarre il latte perché le educatrici possano offrirglielo al momento del pasto. È una cosa fattibile e moltissime madri lo fanno, ma se puoi evitarlo, inserendo il bimbo quando già avrà confidenza con i cibi solidi è un piccolo impegno in meno per te che non dovrai dedicarti all’estrazione del latte (con la spremitura manuale o con il tiralatte) e una piccola fatica in meno per lui che non dovrà adattarsi a berlo con il biberon mentre siete lontani.-


Nel mio caso ho aspettato i 7 mesi proprio per questo motivo, ed evitare di dover fare le scorte con il tiralatte, con il quale non ho un ottimo rapporto.


Quello che ad oggi mi sento di dirti è di

“darti ascolto”.


Scegli la soluzione che ti convince di più avendo cura di organizzarvi per gestire l’inserimento del vostro piccolo con calma e serenità.


Prendetevi il tempo necessario perché lui possa ambientarsi pian piano e conoscere le educatrici senza fretta.


Infine, una considerazione di carattere generale: ricordati che quando si parla del tuo bambino, l’esperta sei TU.


Non c’è nessuno che conosce il tuo bimbo come lo conosci tu, che hai imparato ad amarlo e interpretare i suoi bisogni già mentre cresceva nella tua pancia, e che dopo la nascita continuerai ad essere in simbiosi con lui per diverse settimane.


Parla con il papà del tuo bambino/a, spiegagli quello che senti e chiedi il suo appoggio.


Adesso, per quanto riguarda l’età in cui iniziare il nido, ma in generale, per tutte le questioni che riguarderanno l’accudimento del vostro bambino/a.

È importante che lui ti sostenga e ti incoraggi a fidarti di te e delle tue competenze di mamma.


E ignora invece tutti i commenti non richiesti di chi ti dirà che è troppo presto o troppo tardi!


Tantissimi auguri per le vostre scelte e buon cammino!

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