Depressione Post Parto o Baby Blues? Vediamo le principali differenze;


Abbiamo parlato recentemente di come cambia il nostro corpo durante la Gravidanza, oggi vorrei affrontare con voi il Post Parto e le eventuali conseguenza psicologiche.

Oltre ad essere un momento speciale, naturale e forte il parto può avere dei piccoli "post", l'obiettivo di questo articolo è quello di fornire un aiuto concreto a tutte quelle donne che stanno vivendo un momento di difficoltà.

Secondo il Ministero della Salute

"Nelle ore che seguono la nascita del bambino, i livelli di estrogeni e progesterone e degli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea possono subire un repentino abbassamento e questo può influire sull’umore e sulle condizioni di salute della donna.

Inoltre, la fatica del parto (sia naturale che cesareo) è tale che occorrono settimane prima che la puerpera possa recuperare le forze."

Sempre secondo il Ministero della Salute, la DPP va distinta da una reazione piuttosto comune, denominata “baby blues” (“blues” significa malinconia), caratterizzata da una indefinibile sensazione di malinconia, tristezza, irritabilità e inquietudine, che raggiunge il picco 3-4 giorni dopo il parto e tende a svanire nel giro di pochi giorni, generalmente entro i primi 10-15 giorni dal parto. La sua insorgenza è dovuta principalmente al drastico cambiamento ormonale nelle ore successive al parto (crollo degli estrogeni e del progesterone) e alla spossatezza fisica e mentale dovuta al travaglio e al parto e può verificarsi in oltre il 70% delle madri.

Il Baby blues tende a risolversi spontaneamente, vediamo i principali sintomi:

  • crisi di pianto

  • tristezza

  • umore labile e fluttuante

  • scarsa concentrazione

  • irritabilità

  • ansia

La netta differenza è che la Depressione Post Partum invece si presenta dopo e ha sintomi più gravi e che durano per lungo tempo se non si interviene.

La neomamma può presentare depressione rispetto al ruolo materno,

Vediamo i principali sintomi:

  • percezione di esser incapaci di prendersi cura del figlio

  • paura e insicurezza nella gestione del bambino

  • sentimenti ambivalenti o negativi verso il figlio

  • percezione di isolamento dal contesto familiare

La maggior parte delle neo mamme affronta con serenità questi cambiamenti e vive positivamente l’esperienza del parto e del post partum.

In entrambe le occasioni consiglio di parlare con il proprio partner o con amici o familiari ed esprimere le proprie sensazioni.

Parlare e comunicare le proprie emozioni è spesso una prima medicina alla sofferenza, parlare con una persona fidata è un sollievo e io ,nella mia esperienza, come già vi avevo scritto, senza il mio compagno, senza le mamme del corso pre parto mi sarei sentita e mi sentirei un pò persa.

Se il problema dovesse continuare è bene parlarne anche con il proprio medico di fiducia.



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