Il cestino dei tesori:

Ne avete mai sentito parlare?

Inventato dalla psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied, anche Montessori l’ha ripreso nelle proprie attività.

La modalità predominante con cui il bambino piccolo scopre e conosce il mondo è attraverso i 5sensi: vista, l’udito, olfatto, tatto e gusto, sperimenta gli elementi dell’ambiente e cerca di comprenderli.

Il Cestino dei tesori permette di soddisfare infatti le esigenze esplorative del bambino, fin dalla primissima infanzia, fornendogli una ricca stimolazione mentale e fisca.

Basta un cestino in vimini se possibile senza manici o una scatola adatta (l’importante è che il bambino possa vedere dentro) dove inserirvi degli oggetti, non dimenticate che lo scopo dell’attività è quello di stimolare al massimo i cinque sensi del vostro bebè.

Nel cestino potete mettere oggetti variegati per colore, forma, peso, odore e sonorità.

Io ho inserito anche il cucchiaino per la prima pappa, oggetti che fanno parte della nostra quotidianità un esempio:

Oggetti di origine naturale: pigne, conchiglie, castagne

Oggetti di materiali naturali: gomitoli di lana/cotone, pennelli da barba, spazzolino da denti, pettini in legno, spazzole in setole naturali

Oggetti di legno, sonaglini, maracas

Oggetti di metallo, mazzi di chiavi, mestolo da cucina,pentolini

Ogetti in pelle, tessuto, gomma,

Il ruolo del genitore è di rimanere vigile, da osservatore, ma non di intervinire a meno che non sia il vostro bebè a mostrarvi gli oggetti!


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