La magia di Santa Lucia


La notte tra il 12 e il 13 dicembre per noi bergamaschi è una notte magica per grandi e piccini... Possiamo tranquillamente dire che sia la notte più attesa dell'anno.

E sapete perché??... Ma ovvio, perché passa Santa Lucia. Santa Lucia è una festività che viene tramandata di generazione in generazione, con tante iniziative che ogni 13 dicembre prendono vita in città e nei paesi della provincia anticipando il clima di festa tipico del Natale.

Di solito sul Sentierone ci sono le bancarelle nei 3 giorni antecedenti, dove si possono trovare tantissimi dolciumi, giocattoli, abbigliamento, e perfino una bancarella con tantissime cose carine per i nostri amici a quattro zampe, perché ammettiamolo, anche loro sono un po' i nostri bimbi pelosi e, per non farli sentire esclusi, un pensierino ci vuole anche per loro!

In molti paesini invece, nel tardo pomeriggio del 12 dicembre, passa la Santa Lucia, di bianco vestita, con il velo sul viso per non far vedere che è senza occhi. È a bordo del suo asinello ed, insieme al pastore, distribuisce le caramelle ai bambini che guardano estasiati il suo passaggio.

Probabilmente quest'anno, causa covid, le bancarelle "salteranno", chissà se passerà almeno nelle vie... Magari rimanendo a vederla dalla finestra di casa per non creare assembramenti in strada... Staremo a vendere!

Ma cosa succede poi?

Durante la notte del 12 dicembre Santa Lucia prende miracolosamente vita e legge le letterine che sono state precedentemente consegnate nelle ceste ai pedi dell'altare del Santuario della Madonna dello Spasimo in via XX Settembre.

A questo punto con il carretto e il suo fedele asinello prende il volo consegnando i doni nelle case dei bimbi, lasciandoli sui tavoli delle cucine ed accompagnati da golosissimi dolci.

Quando i miei genitori erano piccoli invece, si usava mettere una scarpetta di stoffa sul davanzale della finestra e durante la notte la Santa vi riponeva i “bùn bù”, ossia i dolci come: nocciole, una mela, fichi secchi, torroncini e gli zuccherini, i cosiddetti “basì de zöchèr” e, per i più fortunati, del cioccolato. Ricordo che la scarpina dalle nonne, in effetti, non poteva mancare mai!

Attenzione, però!!! Chi osa sbirciare la Santa mentre sta consegnando i regali riceverà una manciata di cenere negli occhi diventando cieco, quindi si deve andare a letto presto e dormire!

Ovviamente, prima di andare a dormire, si deve anche pensare all’asinello che dopo tutta quella fatica avrà fame e quindi si deve mettere del fieno fuori casa o sulla finestra, oppure della crusca con farina gialla. Si usa anche offrire qualcosa alla Santa per permettergli di caricare per bene le energie, magari dei biscotti e un bicchiere di latte! Così il giorno dopo si può vedere se li ha graditi!

Non dimenticate, per i bambini che invece non si sono comportati bene durante l’anno, anziché i regali la Santa porta solo carbone!

Voi siete sempre stati bravi bambini o avete ricevuto anche il carbone?

Vi lasciamo con una famosa filastrocca dell'asinello di Santa Lucia, che molto di voi ricorderanno, e che potrete condividere con i vostri bimbi:

Asinello di Santa Lucia vuoi passar da casa mia? Io ti ho preparato il latte e ti aspetto in questa notte!

E con te Santa Lucia entrerà in casa mia e i suoi doni donerà a me, pieno di bontà!

Io ti aspetto mio asinello, tanto buono e tanto bello, vieni a prendere un biscotto per poi ripartire al trotto.

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