Umidificatore si o no?


Recentemente la mia bimba ha avuto qualche malanno di stagione, la mia preoccupazione maggiore riguardava soprattutto la sua difficoltà a respirare bene la notte a causa di un forte raffreddore, cosi, informandomi ho acquistato un umidificatore a nebbia fredda.

Abbiamo visto che il livello di umidità ideale da tenere in casa si aggira tra il 30% e il 40% uno strumento che che misura l’umidità relativa dell’aria se il nostro termostato non ha già questa funzione.

A cosa serve?

L’umidificatore è ovvero un dispositivo che, rilasciando vapore acqueo, rende l’ambiente più umido.

Sul mercato ce ne sono tantissimi modelli, a prezzi onesti e facili nell’utilizzo.

L’umidificatore rendere l’aria più umida diventa particolarmente importante quando si ha il raffreddore o la tosse, fastidi che, purtroppo, spesso accompagnano i più piccoli durante vari mesi dell’anno: l’aria troppo seccarischia di infiammare ulteriormente le vie respiratorie già compromesse.

Gli umidificatori possono essere a caldo e a freddo, entrambi sono efficienti ma quelli a caldo sfruttano il processo di ebollizione, quindi hanno un consumo maggiore, sono più rumorosi e richiedono, per via della formazione del calcareo, una corretta e periodica pulizia.

In molti possono essere aggiunti degli oli essenziali ma fate attenzione se li usate per i piccoli devono essere naturali al 100% ma raccomando comunque di leggere le etichette e di rivedere l’articolo che abbiamo scritto riguardo agli oli essenziali sul nostro Blog!

Per la mia casa ho scelto l’umidificatore di Homasy, secondo me molto valido per i più piccoli soprattutto perché ha diverse modalità di nebbia, quello notte molto silenzioso quindi non rischia di creare disturbi al sonno fondamentale dei nostri bebè.

vi lascio il Link, lo potete trovare su Amazon:


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